venerdì, maggio 19, 2006

C'è un quotidiano da salvare, sbrigatevi!

C'è un quotidiano da salvare. Un quotidiano molto importante, .Com, perché è l'unico che fa informazione sul mondo della comunicazione. Una voce libera ed importante, che ogni giorno informa i suoi lettori su radio, televisioni, editoria, web, e tutto ciò che riguarda la comunicazione in generale. Perché da salvare? Perché la scorsa settimana l'amministratore unico della cooperativa proprietaria della testata, la Abrond House, è stato arrestato con la grave accusa di frode ai danni dello Stato. La cooperativa a quanto pare “gonfiava” i costi delle varie società – tra cui anche Il Giornale d'Italia – per far salire i contributi percepiti dallo Stato per via della legge sull'editoria. La direzione di .Com, per mano del suo direttore responsabile Gianluca Marchi, ha subito affermato di essere estranea ai fatti, di aspettare lo sviluppo delle indagini prima di formulare qualsiasi ipotesi e di essere comunque in grado di garantire l'uscita del giornale ancora qualche settimana. Ieri sera invece dalla redazione a tutti gli abbonati on line è arrivata la comunicazione dell'imminente possibilità di sospensione delle pubblicazioni, con anche l'invito a mandare messaggi di solidarietà che hanno incominciato ad essere pubblicati sul sito web del quotidiano a partire da stamattina. L'indirizzo per mandare il proprio messaggio è segnalazioni@puntocomonline.it Siete ancora li? Subito a mandare il messaggio, che c'è un importante, giovane e libero quotidiano da salvare.

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