giovedì, settembre 07, 2006

La sindrome di Follini

La sindrome di Follini è una brutta malattia. Ti spinge a fare dichiarazioni assurde, a minacciare abbandoni da un giorno all'altro – abbandoni che poi tardano ad arrivare. Sparare a zero su chi ti dà l'opportunità di vincere è uno dei chiari sintomi della sindrome di Follini e non a caso in questi giorni si può affermare con tranquillità che anche Pierferdinando Casini ne ha contratto il virus. La sindrome di Follini – meglio conosciuta come la malattia del peggio della fu Dc – è una brutta malattia. Ti porta a desiderare quel gran centro che non esiste più e che difficilmente verrà ricreato: il centro democristiano. Il centro degli inciuci non tesi alla governabilità bensì alla protezione, dove tutti sono amici di tutti e – chi lo sa meglio dei democristiani? - alla fine c'è sempre bisogno di un amico. Che si chiami Silvio Berlusconi prima e che subito dopo diventi un Romano Prodi qualunque poco importa. Si sfrutta quello che il mercato mette a disposizione e poi, davanti ad una evidente e più o meno forte crisi, si cerca la via più semplice, la fuga. La sindrome di Follini – conosciuta anche come la malattia del democristiano – è una brutta malattia. Perché poco prima della fuga ti porta a dire cose come “Berlusconi è stato il collante unico di una coalizione che non esiste più, che andava da Alessandra Mussolini a Bruno Tabacci” e per di più senza nemmeno fare riferimento al fatto che Berlusconi è (stato?) il collante unico anche dell'Unione, una coalizione che va da Rutelli (anzi, da Mastella, ma il malato della SdF lo dimentica) a Diliberto; una coalizione che in questi giorni sta dando il massimo di sé, con i litigi sulla finanziaria, e porta grande soddisfazione in coloro i quali hanno sempre pensato che Prodi non mangiasse il panettone, perché se va avanti così non vede nemmeno le zucche di Halloween. La sindrome di Follini – meglio conosciuta anche come “malattia del centrista, sia a destra che a sinistra” - è una brutta malattia. Ti fa litigare con tutti, ti rende solitario e nervoso. Oddio, forse proprio solo soletto no: in molti ne sono affetti ed ogni tanto qualcuno ci casca ancora. E tutti insieme formano quel 6% di rappresentanti del popolo che vorrebbero ancora il centro e la balena bianca, le feste dell'amicizia e tutto il resto.


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