lunedì, marzo 23, 2009

Aan meets Eyes like Saucers, "Kristallivirta"

Prendete due personaggi dell’underground musicale già di loro bizzarri: Jeffrey Knoch, meglio conosciuto come Eyes Like Saucers, e il duo finlandese Jani Hirvonem e Jari Koho, conosciuti invece come Aan. Chiudeteli nel quartier generale degli ultimi due, a Helsinki, e fategli suonare qualcosa che non sia opera loro. Cioè, fate sì che loro creino solamente lo spazio per l’emergere dei suoni, per l’emergere di musica creata con harmonium, oscillatori e percussioni. Quelli che ne capiscono, chiameranno questa cosa «weird folk», ovvero un tipo di musica folk alquanto bizzarro, moderno. A noi, delle definizioni interessa veramente poco. Molto di più, invece, ci affascina la genesi del disco: cinque lunghe improvvisazioni, registrate in un giorno di gennaio del 2008 e date alle stampe mesi dopo per i tipi di Last Visibile Dog. Un viaggio ipnotico e allucinante, dove su tappeti di droni e tessuti elettronici emergono giri percussivi che mandano in trance. Chi vuole – ma non è per tutti – non lo troverà nei negozi, e dovrà per forza farselo arrivare dal suo record store di fiducia o prenderlo direttamente sul sito dell’etichetta. Non preoccupatevi se non vi siete segnati il nome lungo e contorto: rimarrà qui a lato per un po’, nei consigli per gli acquisti.

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