giovedì, dicembre 01, 2005

Consigli per gli acquisti: Senza Voce

Quando Indro Montanelli lasciò Il Giornale che lui stesso aveva fondato, in forte polemica con Silvio Berlusconi che fino ad allora era stato il suo editore (“il miglior editore possibile” dirà Montanelli in seguito), perché non accettava la scesa in campo politico di quest’ultimo, fondò un nuovo giornale, La Voce. Durò qualche mese, e poi fallì. I motivi sono molti, tra i quali anche il fatto che molti lettori non si riconobbero più in ciò che diceva Montanelli, che nel frattempo non si era neppure accorto di essere stato issato come bandiera da ex, post, still comunisti, gli stessi che gli spararono anni prima, colpendolo alla gamba. Ovviamente i suoi mutamenti di pensiero non andarono allora, figuriamoci oggi, a scalfire lo status che con merito Indro Montanelli si era guadagnato: migliore e più famoso giornalista italiano. Ieri è uscito un libro, su Bur – Rizzoli, che racchiude parte della storia de La Voce e molti dei fondi scritti da Montanelli per quel giornale, oltre che i classici fotomontaggi che comparivano in prima pagina ogni giorno per tutta la breve vita del giornale – fotomontaggi che furono anch’essi motivo del passaggio da 400 mila copie a 50 mila giornaliere nel giro di pochi giorni. Un bel regalo di Natale, per scoprire il Montanelli che in molti si ricordano e che in pochi conoscono.

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

come da consuetudine, ho chiesto in TRE librerie di Cagliari (Feltrinelli è a 40 minuti di macchina...) e non è ancora arrivato.
Diciamo che non cambiò mai idee politiche. Credo che benissimo sia stato ieri descritto dal Corriere della Sera nella pagina della cultura: un anarchico concervatore.
A parte ciò, è appunto il fatto che lui non riconobbe mai in Berlusconi e soci la destra conservatrice, liberale e laica che ha sempre appoggiato; e inoltre diciamo che i comunisti che spararono a Indro non furono proprio quegli Occhetto da cui fu osannato.
Per la sua storia, "Montanelli e il cavaliere" di Marco Travaglio. PS: è in poche parole la versione montanelliana di quei mesi e quei fatti (ma anche "soltanto un giornalista", una specie di biografia).
Come disse qualcuno,
cordialità
Sonolaico

PS: spero che arrivi in Sardegna al più presto perchè non vedo l'ora di comprarlo!

3:01 PM  
Blogger ordinegenerale ha detto...

Per il problema reperibilità esistono apposta i negozi on-line e le carte di credito.

Per il resto, il libro di Travaglio è una sincera porcata. Tutto ciò che Montanelli doveva dire l'ha detto con i suoi articoli e con "Soltanto un Giornalista" senza che nessun altro - tanto meno Travaglio - si mettesse in mezzo.

Saluti

6:14 PM  

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