domenica, settembre 18, 2005

E' facile fare la figa in uno studio di registrazione con la banconota già infilata nel naso

È facile fare la figa nello studio di registrazione del proprio fidanzato. Questo, un trombato di lusso da una delle band più promettenti di tuta la nuova ondata british, i Libertines. Ebbero successo, ma Pete Doherty – il cantante e fidanzato di Kate Moss – con la droga proprio non voleva farla finita. Anzi, novello Sid Vicious – ché Kurt Cobain da queste parti è sempre stato considerato un coglioncello – considerava i mix di cocaina ed eroina (se non siete dei tossici, il nome solitamente usato è speedball) come veicolo fondamentale e necessario per aprirsi le porte della grande stanza delle Rockstars. Risultato: i Libertines finiscono (più o meno) nell’anonimato, e Doherty dà vita agli Babyshambles, appena usciti con il singolo – titolo: fuck forever – e in dirittura d’arrivo con l’album intero, produttore Mick Jones ex Clash. Dicevamo: facile fare la figa nello studio di registrazione del fidanzato, appunto il tossico Doherty, e tirare cinque, dico cinque, piste di cocaina in quaranta minuti esatti, comodamente seduta sul divanetto di pelle che, come da regola, non si nega a nessuna rockstar in erba (e non è un gioco di parole). Facile presentarsi in studio, dove i musicisti lavorano, dove si trova droga, perché è purtroppo ancora vero il luogo comune del rocker bello maledetto ma soprattutto tremendamente drogato, e spipazzarsi la cocaina. Così come se ti trovi in Inghilterra, sei una modella tra le più quotate al mondo e – se la cosa già di per sé non bastasse – sei anche la fidanzata di Pete Doherty (nonostante tutto chiacchieratissimo oltremanica) è facile finire sulle pagine del Daily Mirror in posa sgamata, con la banconota nel naso e lo sguardo felice. Per questo è facile fare prima la figa, battere il record di tirate di cocaina precedentemente detenuto da Robbie Williams – ex tossico di lusso, a quanto pare convertitosi alla vita sana – e poi incazzarsi con i giornalisti quando, giustamente, chiedono un parere sulle foto. Ma non solo, mandare una lettera di scuse alla H&M, fiutando l’inganno della recessione del contratto e quindi del “niente più ciccia, baby”, dicendo che d’ora in avanti la tua vita sarà più sana. E presumibilmente farlo anche con Chanel, Rimmel, Dior e tutte le altre griffe più esclusive del mondo che ti usano come testimonial pubblicitario. Far finta di rinunciare ai “piaceri della vita”, prendersi ancora un sacco di soldi e continuare, imperterrita, a tirare di naso. Ma non in uno studio di registrazione, per Dio. Fai la figa da un’altra parte. Lì vai solo a far visita al tuo fidanzato maledetto; se proprio quell’ambiente così poetico e cult nella storia della musica ti ispira, chiuditi nello sgabuzzino e fatti scopare di santa ragione: anche questo è un classico per la ragazza famosa e il suo ganzo musicista maledetto. Ma il naso infarinalo da un’altra parte. Perché poi si è capaci tutti di fare la figa davanti alla stampa e alle case di moda. Soprattutto se ti chiami Kate Moss.

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