lunedì, luglio 10, 2006

Campioni del Mondo - finalmente!

Siamo tutti italiani. Non è dato a sapersi quanto ancora durerà la festa, presumibilmente molto, e quanto questo spirito patriottico ci avvolgerà. Lo spettacolo di ieri sera subito dopo la partita – che non si vuole discutere – è stato emozionante. I caroselli, i clacson, le bandiere tricolori ai balconi che soppiantavano quello schifo sbiadito di bandiere arcobaleno, il popolo italiano che raramente si sente italiano era tutto per il nostro Bel Paese ancor più che per le nostra nazionale. Nazionale che nessuno – nemmeno quelli di Mediaworld – dava per favorita, anzi, abbiamo preso insulti un po' da tutti, passando però attraverso i capisaldi Beckenbauer (“L'Italia pagherà lo scandalo attualmente in corso”, dimenticandosi di quello tedesco) e persino Michel Platini (“L'Italia batterà la Francia solo nel 2030” ha dichiarato, e sarebbe quasi da fargli presente come è volato il tempo). Ma sì, grondiamo di retorica, in questi casi è dovuto: Forza Italia, Forza Azzurri. Non avete fatto un mondiale ad alto tasso tecnico, questo è fuori da ogni dubbio, ma il cuore – e talvolta anche il culo, ma serve pure quello per vincere – l'avete tirato fuori e messo a centrocampo. E fa nulla se abbiamo – avete – giocato tutto il Mondiale in dieci, con lo spettro di Totti capace solo di giocare di prima e di aggirarsi moribondo per il campo, l'importante è vincere e tirarci su il morale. Fa nulla anche se la Fifa ha decretato Pallone d'Oro di questo Germania 2006 quel Zidane che ieri ha dato prova di come bisogna essere dei gran campioni anche per scrivere le pagine più brutte, e non solo quelle più belle, del calcio. Ieri sera ho sentito un mio amico dire di essere contento per “aver rasato la cresta ai galletti”. Niente di più vero: aver battuto gli spocchiosi e arroganti francesi è vanto di gioia almeno quanto avere la consapevolezza di essere campioni del mondo.

Ora ci attende un'altra sorte, non meno importante, per il nostro calcio. L'inchiesta prosegue, le punizioni sono in arrivo e l'amnistia ventilata da Mastella in caso di vittoria del Mondiale si fa sempre più lontana, nonostante i buoni propositi iniziali. Solo una parola ai nostri cari giustizialisti che quando poi indossano anche i panni dei tifosi gli si annebbia il cervello peggio che dopo una notte di sbronza: guardate un po' la formazione della nazionale campione del mondo 2006 e riflettete. Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Del Piero, Camoranesi giocavano nella Juventus; Pirlo, Gattuso, Gilardino, Inzaghi nel Milan; Toni nella Fiorentina – tutta gente che quando ci ha messo lo zampino è stata decisiva, alcuni tra i migliori dei mondiali e con ogni probabilità nessuno di loro l'anno prossimo giocherà in Serie A, forse non rimarranno neppure in Italia. Dico, ancora convinti che la palla non sia rotonda? Che le partite basta comprarle e quello che succede in campo, i tiri le azioni i gol, non sia importante? Lippi, un altro coinvolto nel sistema Gea, ha portato al trionfo questa nazionale dopo 24 anni, quando anche gente come Trapattoni e Sacchi nel frattempo ha fallito – più o meno miseramente – l'obbiettivo. E Moggi, badate bene, mica poteva mettercelo lo zampino nei Mondiali.


2 Commenti:

Anonymous Giuba ha detto...

I giocatori da te citati non hanno colpe, ma se le loro società hanno commesso degli illeciti devono pagare come prevede la legge. Punto, discorso chiuso. Se i giocatori sono attaccati alla maglia restano, altrimenti li salutiamo.

7:34 PM  
Blogger ordinegenerale ha detto...

hai detto bene: i giocatori non hanno colpe, quindi le punizioni devono essere giuse e mirate.

Il che vuol dire che il cosiddetto "sistema Moggi" et similia non debbano restare impuniti una volta concluso il corso della magistratura e accertate le colpe. Solamente non prendiamocela con i giocatori, cacciando in serie C tre quarti di nazionale campione del mondo 2006, accusandoli magari di aver vinto perchè il dirigente rubava. Ai mondiali nessuno ha potuto mettere becco, ma i nostri hanno vinto. Qualcosa vuol pur dire. Sai cosa? Il caro e vecchio "la palla è rotonda. Punto"

8:10 PM  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page