mercoledì, marzo 12, 2008

Ciarrapico, ancora una volta (non si butta via niente...)

C'è tanto di quel grasso che cola, qua e là tra i commenti, che è quasi un peccato lasciarlo tutto alla voglia del lettore di cliccare – o negarlo al distratto e svogliato che di cliccare non ci pensa proprio. Il caso Ciarrapico (che avrei giurato durasse al massimo un paio d'ore), è il terzo giorno che sta tenendo banco. Non direi più nulla, ed è per questo che faccio prendere un po' d'aria al grasso colato che stava nascosto lì in basso.

Caro "R",
premesso che rivolgermi ad una lettera dell'alfabeto è imbarazzante almeno quanto votare un partito che candida Ciarrapico, vediamo d'intenderci. Arrampicarmi sugli specchi, io? Forse non ci siamo capiti: non sto difendendo Ciarrapico, fa fede quanto ho scritto, ovvero che a me, elettore del Pdl, la candidatura di Ciarrapico non piace, e forse i motivi sono gli stessi per cui non piace nemmeno a te. Mi arrampicherei sugli specchi, evidentemente, se difendessi tale candidatura. Non augurandomi che i vertici del Pdl cambino idea.

Ciò che a me, e a molti miei "co-elettori", dà più fastidio in tutta questa polemica sono le argomentazioni della sinistra. Ciarrapico è diventato il peggior candidato possibile non tanto in virtù di quello che ha affermato circa il fascismo, bensì perchè l'ha candidato il centrodestra, con l'aggravante che la sua storia personale non risulta particolarmente limpida. La prova di tutto ciò sta, ovviamente, nel fatto che quando Ciarrapico ha "flirtato" con la sinistra (con o senza il consenso dei suoi vertici), o ancora ci ha messo il suo zampino per fare un favore ad un editore e ad una bandiera di quello schieramento, nessuno ha avuto da ridire, e sebbene il Ciarrapico-pensiero fosse noto, così come fossero note le acque minerali, la Roma calcio e "Ciociaria oggi".

Questi due pesi e due misure, questa superiorità morale (la stessa a cui faceva riferimento Bonaiuti, e lo dico senza timore di essere indicato come il suo megafono o difensore) tipica del centrosinistra è fastidiosa. Usare Ciarrapico come arma pretestuosa per montare ad arte una polemica mi sembra ridicolo. Non vi piace? E infatti mica l'avete candidato voi - e figuriamoci che non l'avrei candidato nemmeno io.

Ecco, mi viene da dire "fatevi i candidati vostri", che ai nostri (purtroppo) tocca noi pensare.

Saluti

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martedì, marzo 11, 2008

Ancora sulla candidatura di Ciarrapico...

Questo mio commento lo trovate anche in quelli al post qui sotto.

Tra l'altro, non mi sembra di ricordare polemiche su Ciarrapico quando questo in passato è stato più volte rappresentante della corrente andreottiana della Dc, pur non avendo mai fatto mistero della sua "passione" - chiamiamola così... - per il fascismo e per la figura del Duce.

Ferrara oggi sul Foglio ha ricordato anche un'altra cosa importante: Ciarrapico fu colui che ridiede Repubblica a Scalfari e De Benedetti. Allora andava bene?

Per cairtà, nemmeno a me piace la sua candidatura, e l'ho scritto in apertura di post. Di più, spero che Berlusconi dopo le polemiche e magari dopo l'intervento di Fini, lo tolga dalla lista. Solidarizzo infinitamente anche con chi, come la Nirenstein, è candidata nello stesso partito di chi non tanto mostra passioni verso il fascismo ma arriva a fare certe sparate mediatiche come l'intervista ormai "celebre" dello stesso Ciarrapico. Detto questo, che sia Bossi a dire che Ciarrapico è impresentabile, quando i suoi colonnelli in passato ne hanno dette di cotte, di crude e persino di peggiori, è triste.

Saluti

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lunedì, marzo 10, 2008

la sinistra che si dimentica di quando Ciarrapico...

Premesso che nemmeno a me la candidatura di Giuseppe Ciarrapico nel Pdl piace, a sinistra stanno però dimostrando pienamente il concetto di avere la faccia tale e quale al culo: perché nessuno di loro ha mai detto niente quando Ciarrapico – il “fascista Ciarrapico” come scrive l'Unità – si presentava ai dibattiti sulla nascita del Partito Democratico e definiva Goffredo Bettini come uomo “di un'intelligenza straordinaria”. Di grazia, Bettini avrebbe dovuto fare un passo indietro?

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